Schiaccia Briaca
La "ubriaca" — il dolce simbolo dell'Elba
Sfoglia di pasta secca arricchita con uvetta, pinoli, noci, mandorle, frutta candita e Aleatico dell'Elba. Le origini risalgono al periodo delle invasioni piratesche: la ricetta originale combinava frutta secca medio-orientale e non prevedeva alcol (rispetto delle regole islamiche). L'aggiunta dell'Aleatico è successiva e le ha dato il nome briaca. Il colore rosso della superficie non viene dalla cottura ma dall'Alchermes, il liquore cremisi con cui si bagna l'impasto e si rifinisce il dolce: la versione di Capoliveri, che non lo usa, è nettamente più chiara.
Ingredienti
- Farina 1 kg
- Zucchero 500 g
- Uvetta 200 g
- Frutta secca tritata (noci, mandorle, nocciole) 300 g
- Pinoli q.b.
- Olio extravergine 200 ml
- Aleatico dell'Elba q.b.
- Alchermes 3 bicchierini
- Lievito
- Zucchero semolato per la superficie
Preparazione
- Ammollare l'uvetta in acqua tiepida per 10 minuti, poi scolarla bene.
- Impastare farina, lievito, zucchero, frutta secca tritata, uvetta, olio, Aleatico e un bicchierino di Alchermes. Lavorare poco: se si insiste l'impasto si indurisce.
- Stendere in una teglia rotonda unta e foderata di carta forno, a uno spessore di circa 2 cm.
- Guarnire con pinoli e uvetta, irrorare con i due bicchierini di Alchermes rimasti mescolati a due cucchiai di olio, spolverare di zucchero semolato.
- Cuocere a 180° per 40-50 minuti. Far raffreddare prima di servire: si conserva a lungo a temperatura ambiente.