Sburrita di Baccalà
La zuppa povera dei pescatori
Zuppa di stoccafisso — che all'Elba tutti chiamano baccalà — con aglio, mentuccia (nepitella), peperoncino, olio extravergine e poco pomodoro. Si serve su grosse fette di pane raffermo abbrustolito. Piatto popolare nato dalla necessità di conservare il pesce: lo stoccafisso, essiccato e non salato, era l'alimento dei mesi senza pesca. Non si sala: il pesce porta già il suo sale. Tradizione invernale, soprattutto della Quaresima.
Ingredienti
- Stoccafisso ammollato 1 kg
- Aglio 2-7 spicchi
- Nepitella (mentuccia) una manciata
- Peperoncino rosso 1
- Olio extravergine 1 bicchiere
- Vino bianco
- Pane toscano da abbrustolire
- Sale: da assaggiare, il pesce sala già
Preparazione
- Ammollare lo stoccafisso, spinarlo e tagliarlo a pezzi grossi.
- Mettere in pentola acqua fredda con l'aglio schiacciato, la nepitella e il peperoncino tritati; portare a bollore aggiungendo l'olio.
- Far sobbollire 45 minuti: è questo il brodo aromatico che dà il nome al piatto.
- Unire i pezzi di pesce e proseguire a fuoco bassissimo per altri 30 minuti. Non salare.
- Abbrustolire il pane, disporlo in una zuppiera di coccio, versarci sopra zuppa e pesce e servire bollente.