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Un'isola che si cammina da parte a parte

L'Elba è un'isola verticale: in pochi chilometri si passa dalla spiaggia alla macchia mediterranea, poi ai castagneti e infine al granito nudo della vetta. La rete di sentieri, in gran parte recuperata da antichi tracciati di minatori, carbonai e pastori, supera i duecento chilometri segnalati e attraversa il Parco Nazionale Arcipelago Toscano. Camminare qui non è un ripiego per le giornate di pioggia: è il modo per vedere l'isola da sopra, con il mare sempre su almeno due lati dell'orizzonte.

Il tracciato di riferimento è la Grande Traversata Elbana, la GTE, che collega il versante orientale a quello occidentale seguendo la linea di crinale per una sessantina di chilometri. Si percorre in più giorni ma è spezzabile in tappe giornaliere collegate dai mezzi pubblici. Accanto a questa direttrice corrono decine di anelli brevi: il Monte Capanne, la fortezza del Volterraio, il Santuario della Madonna del Monte sopra Marciana, i sentieri minerari del Monte Calamita.

La stagione è rovesciata rispetto al mare. Il periodo migliore per camminare va da ottobre a maggio: temperature miti, macchia in fiore in primavera, visibilità che nelle giornate limpide arriva fino alla Corsica. In luglio e agosto si parte all'alba o non si parte.
Dove e quando

Gli itinerari che vale la pena mettere in lista

Il Monte Capanne è la meta obbligata: si sale a piedi da Marciana in circa tre ore, oppure con la cabinovia a cestelli per chi vuole solo la vetta. Il Volterraio è l'escursione più breve e più fotografata, con la fortezza pisana a picco sul golfo di Portoferraio. I sentieri minerari del versante di Capoliveri raccontano la storia industriale dell'isola tra gallerie e piazzali affacciati sul mare. Tutti gli itinerari sono numerati e segnati: la cartografia aggiornata è indispensabile.

Monte Capanne
La cima più alta dell'Arcipelago. Salita da Marciana su mulattiera, granito e panorama a 360 gradi.
Fortezza del Volterraio
Anello breve e spettacolare verso la fortezza pisana sospesa sopra il golfo di Portoferraio.
Sentieri minerari del Calamita
Versante sud-orientale: rocce scure, gallerie e piazzali di cava affacciati direttamente sul mare.
Nel Parco Nazionale valgono regole precise su raccolta, fuochi e accesso ad alcune aree: sono le stesse regole che hanno permesso alla macchia di tornare fitta come la vedi oggi.
Domande frequenti

Le domande che ci fate più spesso

Qual è il periodo migliore per fare trekking all'Elba?
Da ottobre a maggio. La primavera aggiunge la fioritura della macchia mediterranea e giornate lunghe; l'autunno regala aria limpida e sentieri deserti. In estate le escursioni si fanno solo nelle prime ore del mattino, e comunque con molta acqua.
Quanto ci vuole per salire sul Monte Capanne a piedi?
Circa tre ore di salita da Marciana, con un dislivello di oltre settecento metri su mulattiera e roccia. La discesa richiede attenzione perché il granito levigato è scivoloso. In alternativa la cabinovia a cestelli porta quasi in vetta.
La Grande Traversata Elbana si può fare a tappe?
Sì. La GTE è divisibile in tappe giornaliere che si raggiungono e si abbandonano nei paesi lungo il crinale, collegati dal trasporto pubblico. È il modo con cui la percorre la maggior parte degli escursionisti che non vuole portarsi il bivacco.
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