Il Parco copre quasi metà dell'isola
L'Isola d'Elba fa parte del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, il più grande parco marino d'Europa. Circa il 50% del territorio elbano è area protetta, divisa in zone con livelli di tutela diversi. Sapere cosa è permesso evita multe pesanti e protegge un ecosistema fragile.
Cosa non si può fare (mai)
- Accendere fuochi di qualunque tipo, ovunque, anche in zone attrezzate (vietato dal 15 giugno al 30 settembre con divieto assoluto, esteso tutto l'anno nelle aree boscate)
- Raccogliere fiori, piante, minerali, fossili: il rametto di lentisco o la pietra "che mi piaceva" sono reato. Multe fino a 6.000 euro.
- Lasciare rifiuti di qualunque dimensione (anche le bucce di banana)
- Disturbare la fauna: avvicinarsi a nidi, tane, mufloni, cinghiali
- Campeggio libero: ovunque fuori dai campeggi autorizzati
Cani e animali domestici
Permessi in molte aree del parco, ma sempre al guinzaglio e con sacchetto per le deiezioni. In alcune zone di protezione integrale i cani non possono entrare. Verifica sempre la cartellonistica all'ingresso del sentiero.
Sentieri e off-trail
Devi camminare solo sui sentieri segnati. Fare scorciatoie taglia-tornanti danneggia il sottobosco e accelera l'erosione. Pochi sanno che pure questa è sanzionabile.
In acqua
Nelle aree marine protette (es. Pianosa, Montecristo, alcune cale dell'Elba) sono vietati ancoraggio, pesca subacquea, prelievo di organismi. La cattura di stelle marine, tartarughe, ricci è reato.
Chi controlla
Carabinieri Forestali e Guardia Costiera. I controlli aumentano in agosto. La cassa fa cassa: ogni anno multano centinaia di turisti per banalità che si potevano evitare leggendo il cartello all'ingresso.