Il codice universale dei sentieri italiani
I sentieri dell'Isola d'Elba seguono la segnaletica standard del Club Alpino Italiano (CAI), la stessa che trovi sull'Appennino o sulle Alpi. Una volta capito il linguaggio, non ti perdi più.
I bolli bianco-rossi
Sono il segno principale. Una piccola bandiera bianco-rossa-bianca dipinta su un sasso, un albero o un palo significa: il sentiero passa di qui. Sono posizionati ogni 50-100 metri sui tratti ben tracciati, più ravvicinati nei punti dubbi (bivi, cambi di direzione, rocce).
I numeri dei sentieri
Ogni sentiero ha un numero CAI (es. 100, 252, 28). Lo trovi dentro un quadrato bianco-rosso sui cartelli ai bivi e ai punti d'ingresso. Il numero non cambia mai: lo stesso sentiero può essere indicato in mappe diverse, ma il numero CAI è lo stesso.
I codici di difficoltà
- T (Turistico): sentieri facili, ben tracciati, senza difficoltà tecniche. Adatti alle famiglie con bambini.
- E (Escursionistico): sentieri di media difficoltà, con tratti ripidi o passaggi su roccia, ma senza necessità di attrezzatura. Servono scarponcini e buona forma.
- EE (Escursionisti Esperti): tracciati esposti, terreno impegnativo, orientamento richiesto. Mai d'inverno o con cattivo tempo.
- EEA (Esperti con Attrezzatura): vie ferrate o tratti dove serve corda e imbragatura. Sull'Elba non sono molti, ma esistono.
Quando il bollo manca
Se cammini per più di 5 minuti senza vedere un bollo, fermati e torna indietro fino all'ultimo che ricordi. Mai improvvisare: nei punti densi di vegetazione bassa l'errore è facile e pericoloso.
Buona regola: porta sempre con te una mappa cartacea o un'app offline. Le app come Wikiloc o Komoot hanno i tracciati CAI dell'Elba scaricabili.